27/03/2008
Il mio rapporto col Moleskine è di amore e insoddisfazione. Quando lo vedo lì, sulla mia scrivania, vorrei prendere la matita e scriverci degli appunti memorabili, le note e i colori della vita, anche solo un appunto per un'idea da salvare al giorno. Una sola idea da salvare al giorno!

E invece rimane lì, intonso, crudo, pulito. E non c'è nessuna matita nei dintorni.

E io ogni giorno che passa sono più incapace a scrivere a mano, la mia calligrafia peggiora e i muscoletti delle mani atti alla scrittura a mano si atrofizzano. (Ho invece polpastrelli delle dita eccezionalmente robusti e ormai scrivo sul computer alla velocità del pensiero senza mai guardare la tastiera...)

Come il sogno di un'amante sconosciuta. La differenza: tra il desiderio e l'oggetto.
postato da: guildenstern alle ore 14:11 | Permalink | commenti
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5/03/2008
guarito
guarito guarito
guarito guarito guarito
guarito guarito guarito guarito...

ripetere
fino a che perde di significato

malato
malato malato
malato malato malato
malato malato malato malato...

ripetere
finché perde di significato
postato da: guildenstern alle ore 09:22 | Permalink | commenti
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4/03/2008
io ti vorrei quieta come il desinare nel mio parchetto.
tutto intorno i miei alberi sono in primavera, i grandi alberi:
il panchetto, l'ostreone, il falardo pungente, gli manca
il tuo solitario guardiano, che qui non sfigurerebbe.
il vento mi muove i suoni, m'insinua i sottili profumi.
io mi giaccio col giornale aperto e l'amica pipa, m'infumo.
mi sono ospiti i conosciuti vecchietti, siamo in comunità
d'istinti, ci conosciamo senza cenni e parole a distanza,
son coppie antiche e silenti, sono il nostro traguardo comune.
anche gli uccelli non vedo eppure: li senti. si danza.

m'infumo. e mi chiedo se non sia questo che vado cercando,
e non nel mio tempo che credo d'aver perso se non mi affanno
nelle passioni, nelle ore mai cominciate del grande abbuffo,
ma nel tempo di tutti o nell'unico tempo, mi sento
partècipe di una vita non mia, che mi trascende e mi ignora.
sono come attraversato da tutto, e mi scopro che altro non chiedo
che d'essere ancora lasciato lì, ma per un volgere indefinito,
tra i miei vecchietti, tra alberi e uccelli suonatori, bel bello.
siccome le nuvole scoprono il sole, ti vedo infine nella luce,
intorno ad una fonte, in un simile pratello.

così tu sei per me, anima gentile, il tutto ed ogni cosa che permane;
m'attardo, imbocco la pipa, non mi dispiaccio di lasciarla sfumare.
postato da: guildenstern alle ore 15:14 | Permalink | commenti
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21/01/2008
E' disponibile da oggi un vecchio libro sciocco e inutile, che ho scritto quando avevo suppergiù ventanni, Il Diario Di Lorely

Il libro si può trovare qui

http://www.lulu.com/content/1678975

sia in formato digitale che cartaceo, e fa da preludio (pre-quel, direbbero gli americani) a quello che sto ultimando in queste settimane

Si tratta di una lettura perlopiù inutile e diseducativa, e la sconsiglio di cuore a tutti.
postato da: guildenstern alle ore 14:26 | Permalink | commenti
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27/09/2007
Cygnus Cygnus

Trovarono allora rimedio
fermando il traffico
nei due sensi di marcia,
ignorando
quanto il suo canto
fa del cauto ritorno
un infrangere lento
l'ostacolo rimosso -
già dunque vinto
ma sereno d'esserlo -
formarono lunghe code
tutti meravigliandosi
del flusso arrestato:
..
come me
attraversava lento
ingenuo, inconsapevole
l'immensa tangenziale
un cigno innamorato.
postato da: guildenstern alle ore 12:37 | Permalink | commenti
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19/09/2007
Se un alieno venisse sulla Terra e ascoltasse la nostra radio credo farebbe una semplice domanda: - Ma non avete voi una radio che trasmetta solo bella musica, senza pubblicità o idioti che ripetono i soliti quattro luoghi comuni in farsetto? -

Be', ci crediate o no, una radio simile esiste, e l'ho trovata per caso: si chiama LifeGateRadio. Uno dei molti segnali che alcune, poche, cose stanno cambiando.
postato da: guildenstern alle ore 09:38 | Permalink | commenti
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13/09/2007
Traduco, ma non letteralmente, il blog interessante di Leo Babuata circa "Completare un libro con queste 9 abitudini".

Si tratta di suggerimenti per portare a termine la scrittura di un libro.

1) ORARIO DI SCRITTURA
E' importante avere un orario di scrittura, un momento in cui semplicemente vi sedete e scrivete. L'importante è farlo. Qualche giorno verrà bene, qualche altro meno bene, ma alla fine arriverete alla meta. Dedicate almeno mezz'ora al giorno alla scrittura, all'inizio. Quando sarete allenati un'ora o due.

2) SEMPLICI STRUMENTI
Usate il più semplice word processor esistente. Disconnettetevi da Internet. Niente e-mail. Spegnete radio e televisione. Staccate la spina del telefono.

3) IL REGISTRO DELLA SCRITTURA
Tenete un registro in cui scrivete giorno per giorno cosa avete fatto. Numero di parole scritte, annotazioni, cosa vi sembra buono, cosa no, il tempo, quello che volete.

4) IL TEMPO DELLE IDEE
Tenetevi un "tempo" per le idee. Cosa significa? Significa che dovreste associare a qualche cosa che fate tutti i giorni (il letto, cucinare, andare in bagno, farsi la doccia) semplicemente per pensare al libro che state scrivendo. Ci penserete, o cercherete di farlo, solamente in quel tempo specifico, dedicandovi ad altro nel resto della giornata.

5) CATTURATE LE IDEE
Sia che queste vi vengano durante il "tempo delle idee", sia fuori da questo, non lasciate sfuggire le idee che vi sono venute, sia buone che cattive. Tenete un quadernetto o qualcosa per annotarle. L'importante è che questo qualcosa su cui scrivete le idee sia sempre disponibile o facilmente raggiungibile, anche quando siete in giro.

6) COMINCIATE!
Non importa se non ne avete voglia, cominciate a scrivere. Non importa se pensate che oggi scriverete solo cose pessime, oppure che pensiate di non avere alcuna idea. Bisogna che vi sediate e cominciate a scrivere. Altrimenti, il libro non lo finirete mai. E in genere le cose migliori vengono da sé.

7) QUANDO VIENE L'ISPIRAZIONE
A parte i punti 1 e 6, quando invece vi viene l'ispirazione, terminate qualsiasi cosa state facendo e scrivete. Non lasciate perdere. Non rimandate.

8) RISCRIVETE
E' una cosa che tutti odiano fare. Eppure è fondamentale rivedere ciò che si è scritto. Correggere, sistemare. Nessuno scrive le frasi giuste fin dalla prima bozza. Occorre rileggere, correggere, e poi ricominciare da capo: rileggere e correggere.

9) LA BIBBIA DEL LIBRO
Tenetevi una cartella o un raccoglitore che vi permetta di tenere ogni più piccola cosa relativa al vostro libro: appunti, foto, memo, post-it note. Vi metterete dentro la trama, i personaggi, alcuni dialoghi importanti o scene fondamentali, mappe, descrizioni. Ogni cosa che potrebbe o no entrare a far parte del libro, ma che ne è in qualche modo correlata. Una vera e propria Bibbia del libro.

postato da: guildenstern alle ore 17:54 | Permalink | commenti
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3/07/2007

La creazione è l'evento che mi fa più pensare e mi lascia interdetto. La creazione, quindi, di un essere umano è una cosa che razionalmente fatico a comprendere e che perciò mi lascia affascinato, come se stessi assistendo ad un miracolo che accade sotto ai miei occhi.

La mia amica M. ha dato alla luce una bellissima bambina. Le ho detto: - Avrei accettato più facilmente che tu ti fossi staccata un braccio e che lei fosse nata da quello. Faccio molta meno fatica ad accettare la partenogenesi... -

Ma che la bimba di M., incredibile e complessa nella sua unicità, si sia sviluppata praticamente dal nulla, questo mi inebetisce. Vado in loop infinito, come il Dustin Hoffmann in Rain Men, come il Guru Meditation dell'Amiga.

Vedere la piccola creatura di M. appesa alla madre mi terrorizza e mi pone questioni scabrose sulla vita, sulla morte, su chi siamo e da dove veniamo. Sono quasi certo che la piccola è più vicina alla soluzione del mistero che non i nostri più profondi filosofi. Quando lei avrà la parola avrà certo dimenticato.

 

postato da: guildenstern alle ore 15:04 | Permalink | commenti
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21/05/2007
Sono generalmente pessimista.

Non do risposte, perché non credo che saranno utili. Simmetricamente, non faccio domande: perché non credo che troverò risposte utili.

Oggi però mi è successa una cosa, e ho capito che le risposte (tantomeno quelle utili) a volte non sono importanti. A volte l'importante è solo provarci.

Quello che è risolutivo, voglio dire, non è la risposta, ma l'atteggiamento di apertura e di ascolto che chi vuole darcela dimostra. E questo può avere, in certe situazioni di crisi, un grande valore.

Più grande di qualsiasi risposta utile.
postato da: guildenstern alle ore 12:32 | Permalink | commenti
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9/05/2007

Scrivo a un'amica che occorre crearsi "tempi di spazio". Ma che cos'è un "tempo di spazio"?

Noi viviamo comunemente nel tempo come in uno spazio stretto e angusto. Il nostro tempo è un susseguirsi di azioni ovvie, che non rispondono spesso ad alcun requisito di libertà. Devo alzarmi la mattina, devo andare al lavoro, devo smettere di lavorare all'ora di pranzo, devo andare coi colleghi a mangiare un boccone... un susseguirsi di doveri. In questo tempo non c'è scelta, non c'è libertà: non c'è spazio.

Ecco che allora occorre ritagliarsi tempi di spazio. Tempi in cui lo spazio (delle possibilità) si allarga, diventa ipoteticamente senza confini.

La libertà gioca un ruolo determinante all'interno del mio tempo di spazio. La sua esistenza implica che il mio tempo spaziato è un tempo solitario, un tempo in cui l'Altro non è ammesso.

Con un'unica eccezione: se la volontà dell'Altro è anch'essa quella di crearsi un tempo di spazio, allora i due tempi si possono unire, e creare una nuova geometria di possibilità sconosciute, sconosciute persino al proprio tempo di spazio personale.
postato da: guildenstern alle ore 14:02 | Permalink | commenti
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