3/07/2007

La creazione è l'evento che mi fa più pensare e mi lascia interdetto. La creazione, quindi, di un essere umano è una cosa che razionalmente fatico a comprendere e che perciò mi lascia affascinato, come se stessi assistendo ad un miracolo che accade sotto ai miei occhi.

La mia amica M. ha dato alla luce una bellissima bambina. Le ho detto: - Avrei accettato più facilmente che tu ti fossi staccata un braccio e che lei fosse nata da quello. Faccio molta meno fatica ad accettare la partenogenesi... -

Ma che la bimba di M., incredibile e complessa nella sua unicità, si sia sviluppata praticamente dal nulla, questo mi inebetisce. Vado in loop infinito, come il Dustin Hoffmann in Rain Men, come il Guru Meditation dell'Amiga.

Vedere la piccola creatura di M. appesa alla madre mi terrorizza e mi pone questioni scabrose sulla vita, sulla morte, su chi siamo e da dove veniamo. Sono quasi certo che la piccola è più vicina alla soluzione del mistero che non i nostri più profondi filosofi. Quando lei avrà la parola avrà certo dimenticato.

 

postato da: guildenstern alle ore 15:04 | Permalink | commenti
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