27/03/2008
Il mio rapporto col Moleskine è di amore e insoddisfazione. Quando lo vedo lì, sulla mia scrivania, vorrei prendere la matita e scriverci degli appunti memorabili, le note e i colori della vita, anche solo un appunto per un'idea da salvare al giorno. Una sola idea da salvare al giorno!

E invece rimane lì, intonso, crudo, pulito. E non c'è nessuna matita nei dintorni.

E io ogni giorno che passa sono più incapace a scrivere a mano, la mia calligrafia peggiora e i muscoletti delle mani atti alla scrittura a mano si atrofizzano. (Ho invece polpastrelli delle dita eccezionalmente robusti e ormai scrivo sul computer alla velocità del pensiero senza mai guardare la tastiera...)

Come il sogno di un'amante sconosciuta. La differenza: tra il desiderio e l'oggetto.
postato da: guildenstern alle ore 14:11 | Permalink | commenti
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