5/05/2003

arrivo di lucilla dopo lungo viaggio
(riti di convocazione)


ho demolito un muro, di pezzo piccolo,
per te, a mo' di pertugio.
tu sei.
accolta nei meandri, hai dovuto lasciarti
cadere, io
ho accarezzato le tue paure, le ho riposte
nello sgabuzzino bianco,
le ho riposte accanto alle mie.
ho misceltato i tuoi dubbi, li ho messi -
avevo una piccola scatola bianca nello sgabuzzino -
li ho messi lì, accanto al mio sgomento.
eri tu,
eri tu, amore?
che vagolavi nella notte perduta,
presagivi la stella,
non ti han detto della nostra comunione?
hai sopportato il devasto
ti sei messa in cammino
come chi sposa la frontiera nuova
per il sogno di una terra da coltivare
senza voltarti
hai dato il mio nome ai tuoi passi.
non disconosci il tuo ignoto
(eri tu,
eri tu, amore?
che mi suggerivi il nome)
hai detto i tuoi quattro addii
e sei partita.
quando mi dissero del tuo arrivo
avevo i mattoni sul balcone.
passerà, mi dicevo,
passerà dal pertugio, di pezzo piccolo,
l'accoglierò,
deciderà la luce nel mio giardino buio.
per noi,
ho gettato le chiavi dello sgabuzzino bianco.
non ho rimpianto.










































postato da: guildenstern alle ore 11:59 | Permalink | commenti
Commenti

categoria: