5/05/2003

terzo bug
(metafora)

Non entro nemmeno nell'inizio di queste cose,
non le comprendo, me ne ritiro, come chi sta
nell'uscio col cappotto ancora in mano
e vorrebbe che non lo s'invitasse ad entrare,
vorrebbe solo un sorriso di sfuggita nel chiedere,
magari, del sale o un ciuffo di salvia, ma veloce,
che debbo rientrare in casa e preparare la cena
e mi si scusi del mancato preavviso e mi si lasci
subito dopo andare. Lo straniero del pianerottolo,
a volte suona due volte e, col cappotto in mano,
ci chiede un mazzo di prezzemolo, una cipolla,
ossequioso ma veloce, che la sua cena
deve preparare.

(da Quattro bug nei miei sogni)

 


















postato da: guildenstern alle ore 12:01 | Permalink | commenti
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