quarto bug
(morte per acqua)
Tu hai nelle dita il seme terreno del tuo sangue.
Lo scopersi nel terrore di una notte di follìa
quando te ne stetti pallida, gli occhi anneriti,
gridando l'odio al mio tenero esorcismo.
Ti adagiai tra i morbidi panni e passai l'acqua
al tuo profilo. E vidi nelle tue dita il sangue,
e lo sentii sbattere dal cuore affannato e stanco.
Ma solo il seme amaro e non dà frutto.
Ho in serbo per te, fertile, un rivolo d'acqua verde .
(da Quattro bug nei miei sogni)
Alessio Saltarin, notte tra il 29 e il 30 ottobre duemiladue






