SONO LE UNDICI, GUARDA
1994
sono le undici, guarda
ho raccolto in giro la mia incertezza,
il pesce è stato tutta la notte
a testa in giù, l'hanno trovato
stamattina, che galleggiava
(anche le donne sono andate
a fargli visita, ma non c'era più,
ha detto un tipo che era là,
che l'hanno portato via...)
il dolore che mi hai regalato,
so potessi udirne l'urlo
se potessi, ma sei lontana...
è una giornata che frigge
di movimenti, i rami potati
sono pieni di germogli, c'è
il signor Capra che imbianca la casa,
c'è un rinascere e una presenza nuova,
come al solito c'è un gran cantare
di uccelli e il prato sono tutte margherite,
potessi vederlo, ma sei lontana....
mi parlerai, buongiorno e buonasera
e mi farebbe piacere che rimanessimo amici;
e scommetto che non torni
e son qui ancora a rimestarmi addosso -
anche se ho letto la poesia di Giotti
stamattina, e un bel po' di Marquez,
per non pensarci, perché il tempo, forse
è ancora tanto o quello, e allora
avanti, mettiamoci la cravatta che è quasi ora,
su
che oggi è Pasqua
(hanno detto che si sente
che è da qualche parte, che è tornato
io sto fermo, ascolto...,






