23/06/2003

PRIMO MARZO
(da "Piccoli Appunti Per Le Notti Insonni")

E all'aria colore di fuga donando
correvo sotto la pioggia fine
distante, cercavo essenzialmente
l'idea - al solito, un vago passato.
Per lei un'essenza di cieli grigi
sguardi carichi di rare lontananze
poi, ragionando, solo un pretesto.

Alla fine di questa strada veloce
ritrovo solamente un curioso vuoto
dell'immagine temo intriganti ricordi.
Assurdo quest'ultimo tentativo:
ma lei non è idea, lei piuttosto
grido, rugiada d'immagini
ancora forse irrisolta nostalgìa.
Ma d'altro, di remota, persa realtà.

Pertanto a guardare scontento la via
ritorno, non penso, ma sento
la strada è lunga, e pesante, e solita.
Dell'illusione nemmeno un segno
rinasce di nuovo più lieve movente.
Perché della fuga repentina acquista
parvenze di critica epifanìa - e lacera.
Dispiace: ancora, per poco, arrestato.
























postato da: guildenstern alle ore 10:43 | Permalink | commenti
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